venerdì 22 ottobre 2021

La coscienza


                                               …la coscienza è perché fa. Se non avesse fatto o, meglio, se non si fosse manifestata, non sarebbe esistita, poiché non si sarebbe accorta di esistere. Tu sei ed esisti perché fai. Se non fai non sei. Dunque non esiste dualità nel prendere o non prendere decisioni, non esiste dualità nel decidere di prendere una delle due apparenti vie, perché in realtà esse sono una sola. La coscienza è solo se fa esperienza ed è solo se si manifesta, attraverso l’azione o l’atto di volontà. La volontà diviene espressione dell’esistenza e della possibilità si comprendere chi si è.

                       (C. Malanga) 






 


lunedì 18 ottobre 2021

LE DONNE DI OTZI 1

 “Le donne di Otzi 1” è un’Opera Prima di una serie dedicata a Otzi, un viaggiatore terapeuta di più di 5.000 anni fa, di cui fu ritrovata la mummia in prossimità del ghiacciaio di Similaun, nel settembre 1991. Per trent’anni è stato ed è ancora oggetto di studio, ed io stesso ho sperimentato nel campo artistico, e non solo, la ricerca di un contatto con ciò che era veramente Otzi. Con grande stupore e curiosità ho realizzato che quest’uomo non smette di fornire notizie sulla sfera spirituale e sulle origini della razza umana. Le terapie, infatti, che Otzi praticava su se stesso e sulla gente che incontrava, venivano esercitate tramite particolari tatuaggi di grande effetto ed efficacia, perché agivano sulle frequenze del corpo fisico. L’opera si avvale anche di una tecnica mista, frutto di una mia ricerca personale, realizzata con un impasto di colori ad olio e polvere di ceramica EM, in grado di alzare le frequenze dell’habitat circostante ai colori. La realizzazione dell’opera è stata infatti accompagnata da una sensazione di entusiasmo e benessere, mai provata prima, che da questa polvere “magica”, dosata con determinati colori, si trasmetteva a me.

(Pietro Spadafina)



domenica 11 aprile 2021

 CHE NE DITE DI UN RIPASSO?

Il ciclo della vita è la realizzazione di una favola che cominciamo a scrivere nell’infanzia. Le nostre emozioni, ossia l’Acqua, evaporano cosi come avviene per quella fisica, e vanno a costruire delle forme in quella dimensione immaterica che è poi l’origine della realtà. È il calore del Fuoco della nostra interiorità che sospinge l’acqua al cielo, ed è la concretezza della nostra ragione che, come la Terra, richiama l’acqua perché la realtà prenda la vita. Perché tutto ciò avvenga, perché si realizzi, è indispensabile l’ossigeno, quale pietra preziosa su un anello anonimo, come un colore, come un riflesso della nostra voglia di vivere, ossia l’immaginazione. L’Aria è la magia della vita: è inafferrabile, è invisibile, è indispensabile. È proprio l’immaginazione, informe, mutabile e gestibile dalla ragione, a scrivere la trama della favola della nostra vita, assorbendo i colori che il nostro cuore trasmette attraverso le emozioni. Se ci distaccassimo, come farebbe uno scrittore per bambini, riusciremmo a vedere con gli occhi di un Maestro gli insegnamenti della luce, e cioè ad illuminarci noi stessi.

(Pietro Spadafina)


L’Acqua, olio su tela cm.200x260


giovedì 11 marzo 2021

 

LETTERA AL COSMO: come essere onda ma anche particella

Oggi 11 marzo è un anno preciso dalla dichiarazione dell’OMS della pandemia. Chi si interessa un po’ di numerologia sa che, tra le altre cose, il numero 11 è un portale attraverso il quale energie cosmiche giungono sulla terra. Insomma si da il via ai cambiamenti. Vale la pena ricordare l’11 settembre e tutti i cambiamenti che negli Stati Uniti e nel mondo furono adottati per combattere il terrorismo. Ci viene da pensare che queste date non siano casuali, in concomitanza di certi eventi rivoluzionari, e lo constatiamo ampiamente con i cambiamenti sopraggiunti con la dichiarazione della pandemia. Non è solo il comportamento sociale e le regole che le istituzioni impongono, ma per fortuna anche la coscienza degli uomini che cambia e si evolve, posto che la coscienza–consapevolezza può solo crescere. Se ci poniamo in una posizione che sia al di sopra delle parti, degli opposti, che disputano per gli eventi restrittivi della libertà, per la paura del virus, ecc., vediamo semplicemente un gran movimento coscienziale in entrambe le parti. Da una visuale parziale ci si è sentiti sbattere la morte in faccia, la morte imminente e forse della peggior specie, per fame d’aria. Dall’altra ci sono quelli che, seppur da sempre fiutavano i misteri di una certa narrativa storica, hanno toccato con mano le sbarre di una prigione che, edulcorata da un lessico “zuccherevole”, è diventata non solo paurosa ma anche la spinta all’evasione. Beh, che c’è di meglio che l’umanità sia stata messa di fronte alla sua esistenza virtuale? È faticoso, certo, a volte ti confonde, ma è il modo migliore per un vero salto di qualità, che possiamo chiamare tranquillamente “salto quantico”, e che senza il conflitto tra oligarchi e popolo non ci sarebbe stato. Perciò oggi mi sento di ringraziare il Cosmo per ciò che sta avvenendo, per poi ridiscendere nella dualità e nella virtualità, perché è giusto che sia cosi, per combattere a fianco di chi ritiene la libertà e la spiritualità un bene supremo.