sabato 23 ottobre 2021

ALL'INIZIO ERA IL VERBO

 Ernst Chladni (1756-1827) riferisce – nella sua opera Entdeckungùber die Theodorides Klanges (1787 d. C.) – che facendo vibrare con un archetto una lamina di metallo, sulla quale si è sparsa della sabbia finissima, questa va a disporsi secondo figure geometriche e sonore regolari.

Intorno ai primi anni del 1900 gli studi di Chladni furono sviluppati e applicati alle nuove tecnologie dell’epoca da Hans Jenny, medico e naturalista svizzero, considerato il padre della Cimatica, che dimostrò come le onde potevano avere un effetto morfogenetico, cioè potevano creare delle forme nel mondo fisico.

Allo stesso modo deduciamo che le forme armoniche, opere d’arte per esempio, creano delle vibrazioni, delle frequenze.

(Pietro Spadafina)

venerdì 22 ottobre 2021

La coscienza


                                               …la coscienza è perché fa. Se non avesse fatto o, meglio, se non si fosse manifestata, non sarebbe esistita, poiché non si sarebbe accorta di esistere. Tu sei ed esisti perché fai. Se non fai non sei. Dunque non esiste dualità nel prendere o non prendere decisioni, non esiste dualità nel decidere di prendere una delle due apparenti vie, perché in realtà esse sono una sola. La coscienza è solo se fa esperienza ed è solo se si manifesta, attraverso l’azione o l’atto di volontà. La volontà diviene espressione dell’esistenza e della possibilità si comprendere chi si è.

                       (C. Malanga) 






 


lunedì 18 ottobre 2021

LE DONNE DI OTZI 1

 “Le donne di Otzi 1” è un’Opera Prima di una serie dedicata a Otzi, un viaggiatore terapeuta di più di 5.000 anni fa, di cui fu ritrovata la mummia in prossimità del ghiacciaio di Similaun, nel settembre 1991. Per trent’anni è stato ed è ancora oggetto di studio, ed io stesso ho sperimentato nel campo artistico, e non solo, la ricerca di un contatto con ciò che era veramente Otzi. Con grande stupore e curiosità ho realizzato che quest’uomo non smette di fornire notizie sulla sfera spirituale e sulle origini della razza umana. Le terapie, infatti, che Otzi praticava su se stesso e sulla gente che incontrava, venivano esercitate tramite particolari tatuaggi di grande effetto ed efficacia, perché agivano sulle frequenze del corpo fisico. L’opera si avvale anche di una tecnica mista, frutto di una mia ricerca personale, realizzata con un impasto di colori ad olio e polvere di ceramica EM, in grado di alzare le frequenze dell’habitat circostante ai colori. La realizzazione dell’opera è stata infatti accompagnata da una sensazione di entusiasmo e benessere, mai provata prima, che da questa polvere “magica”, dosata con determinati colori, si trasmetteva a me.

(Pietro Spadafina)



domenica 11 aprile 2021

 CHE NE DITE DI UN RIPASSO?

Il ciclo della vita è la realizzazione di una favola che cominciamo a scrivere nell’infanzia. Le nostre emozioni, ossia l’Acqua, evaporano cosi come avviene per quella fisica, e vanno a costruire delle forme in quella dimensione immaterica che è poi l’origine della realtà. È il calore del Fuoco della nostra interiorità che sospinge l’acqua al cielo, ed è la concretezza della nostra ragione che, come la Terra, richiama l’acqua perché la realtà prenda la vita. Perché tutto ciò avvenga, perché si realizzi, è indispensabile l’ossigeno, quale pietra preziosa su un anello anonimo, come un colore, come un riflesso della nostra voglia di vivere, ossia l’immaginazione. L’Aria è la magia della vita: è inafferrabile, è invisibile, è indispensabile. È proprio l’immaginazione, informe, mutabile e gestibile dalla ragione, a scrivere la trama della favola della nostra vita, assorbendo i colori che il nostro cuore trasmette attraverso le emozioni. Se ci distaccassimo, come farebbe uno scrittore per bambini, riusciremmo a vedere con gli occhi di un Maestro gli insegnamenti della luce, e cioè ad illuminarci noi stessi.

(Pietro Spadafina)


L’Acqua, olio su tela cm.200x260