SCISSIONE DI EMOZIONI, cm. 50x70
“Il fisico è sbalordito nel notare quale ordine sublime emerge da quello che appariva caos. E questo non si può rintracciare nelle attività della sua mente, ma è dovuto ad una qualità inerente al mondo della percezione.” (Einstein)
venerdì 3 maggio 2019
giovedì 14 aprile 2016
FUTURUM ETIAM HERI EST
Pietro Spadafina, Futurum etiam heri est, olio su tela cm. 70x90
Rintocchi di campane antiche, odori di tempi vecchi, languide
reminiscenze di parole sorpassate vengono a sbarrare il futuro, mentre
preconizzano una costante ripetizione del presente. Una bolla luminosa, una
forma iridescente piena solo d'aria è l'oggi. Un futuro non del tutto
sconosciuto e un passato non tutto vissuto annebbiano l'attimo presente. Lucidare
gli specchi della comunicazione rende forse meno faticoso il costante scorrere
di questo tempo. (Pietro Spadafina)
venerdì 26 febbraio 2016
ESSERE O NON ESSERE
Ci dibattiamo
strenuamente senza consapevolezza alla ricerca del nostro essere. Tentiamo di
essere ciò che ci hanno insegnato esser “giusto”. E non è facile, non è per
niente facile. Nei momenti più bui, quando perdiamo le nostre certezze, perché non
sono certezze, ci affanniamo allora a cercarne altre. È proprio nei momenti di
smarrimento che cominciamo più strenuamente a difendere il nostro colore
politico, la nostra squadra del cuore, il credo religioso e tutto ciò che può diventare
apparentemente parte del nostro essere. Arriviamo così paradossalmente al
conflitto con chi, come noi, è alla ricerca delle stesse certezze, sia pure in
un’altra squadra o in un’altra religione. E per quanto sia a volte spiacevole
combattere inutilmente per quelle che noi crediamo le nostre idee, ecco che
spunta fuori il vero problema. Riflettendo, ci accorgeremmo che è tutta una
questione di fiducia, e che sempre la fiducia riposta viene puntualmente
delusa. Capiamo allora che tutto si basa sulla fiducia, fiducia a prescindere,
Fiducia nel panettiere, perché mai con certezza potremmo conoscere la
provenienza di quel pane. Fiducia nella politica, fiducia con il partner,
fiducia per la banca o per il nostro medico. Il mondo, insomma, si regge su un’ipotetica
fiducia che quasi sempre viene meno. A nessuno è dato di conoscere con certezza
ciò che esiste nella testa dell’altro, perciò dobbiamo fidarci, sia che si
tratti di compravendite che di patti d’amore. Non è solo la nostra vita
individuale che ogni giorno viene sfiduciata dagli eventi, ma il mercato stesso,
l’economia, la politica, la religione si basano sul principio della fiducia. Il
potere di uno Stato è basato sulla fiducia, e così è per tutto. E quando il
mondo traballa, come sta accadendo in questa epoca, è perché la fiducia diventa
sempre più rara. Ciò accade non solo perché gli Stati, pur spiandosi e
controllandosi a vicenda, diffidano gli uni dagli altri, ma soprattutto perché
è la nostra individuale fiducia che è crollata. Ognuno di noi traballa nella
sua più intima certezza, e la paura del non sapere o del dovere o dell’avere
diviene sfiducia del proprio essere, perché è in atto un disconoscimento dell’individualità
dell’essere, che è sempre più una pedina senza testa del sistema, costretto a
lottare nella giungla dell’esteriorità imposta dal Grande Capo Economico.
L’Ermellino
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| "Testa persa" polvere di monte e legno cm. 40x20x40 anno 2010, autore: Pietro Spadafina |
martedì 9 ottobre 2012
Che Confusione
Ho scritto su queste pagine del
Disegno Attivo e del Caos che si manifesta le prime volte che si esercita il disegno ad occhi chiusi. In effetti ciò
che appare quando si riaprono gli occhi è un insieme di linee contorte,
annodate, intrecciate… insomma una confusione incredibile. Incredibile ma
affascinante. Si prova una certa attrazione per quella informe matassa di
linee, ci si sente attratti, come narcotizzati.
Ritorno spesso a quelle
sensazioni, e mi ritrovo a riflettere sul significato di confusione. Rifletto
sul fatto che in quell’insieme informe più prendo confidenza e più vedo cose, e più vedo cose e più imparo a
vederne. È come se, in proporzione alla mia psiche, riuscissi a vedere, a
tirare fuori da quella sorta di pozzo dei desideri, ciò di cui necessito in
quel momento.
E allora, se questa confusione di
linee è lì per espellere per me un’immagine, un fatto, un’emozione, posso
affermare che è perciò dotata di energia potenziale: può creare qualunque cosa
(ovviamente collegata al disegnatore). È unicità che può portare alla
molteplicità. È Potenza che può diventare Atto: dal Caos al Cosmo.
Abituati a considerare la
confusione come uno stato di
disorientamento del tempo e dello spazio, molto poco forse consideriamo la
possibilità che sia invece una situazione che, proprio per le sue
caratteristiche di essere potenza creatrice, debba essere considerata divina, e
quindi presupposto importante del processo evolutivo dell’uomo e di un nuovo
ordine.
Alla luce di queste
considerazioni, va analizzata la confusione nella quale vive l’uomo d’oggi: la
natura ci manda segnali di malessere, la crisi economica imperversa, i valori
morali… in malora, l’uomo che non ragiona più… e, secondo alcuni, la fine del
mondo che si avvicina. Questa sì che è confusione!
Tuttavia io penso che vada
trattata come la precedente. Come nel Disegno Attivo l’inconscio, in forma
caotica, offre materiale potenziale per l’accrescimento della personalità del
disegnatore, così l’inconscio dell’universo, se così si può dire, offre
situazioni apparentemente caotiche al fine del grande cambiamento. Insomma sta
per finire un’epoca e sta per iniziarne un’altra. Abbiamo l’opportunità di interpretare le linee degli eventi per
reimpostare la nostra nuova vita, ne possiamo essere i co-creatori. Non ci sarà
alcuna catastrofe né alcun giudizio finale, nessuna fine del genere umano, ma
una trasformazione radicale che avverrà
nella coscienza globale dell’umanità stessa.
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